Most Inspiring Player

Per ottenere la nomination nella categoria Most Inspiring Player dei PokerListings Spirit of Poker Award, bisogna avere dentro qualcosa di speciale.

Può aiutare il fatto di essere sulla cresta dell’onda, magari avendo messo insieme dei risultati importanti. Ma essere figure ispiratrici al tavolo da poker vuol dire qualcosa in più che vincere dei tornei.

In breve: la gente che ti guarda giocare è ispirata a giocare a sua volta. Sei innovativo nel tuo modo di giocare. La tua personalità consente a chi gioca al tuo tavolo di godersi la partita.

Porti un senso di gratitudine e leggerezza ogni volta che giochi. E, ultima ma non ultima cosa, non smetti di pensare, parlare e trasmettere lo spirito del gioco.

Il mondo del poker ha bisogno di te per sopravvivere e per crescere, e chiunque può trarre il meglio dalla tua presenza al tavolo. I profili degli otto nominati al titolo di giocatore maggiormente ispiratore sono appena in basso.

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Liv Boeree (Inghilterra)

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Cosa possiamo dire di nuovo su Liv Boeree che non sia stato ancora detto? Stranamente, c’è qualcosa. La donna laureata in astrofisica, chitarrista heavy metal, nonchè a lungo membro del Team Pro di PokerStars è stata in cima a una lista di giocatori ambasciatori del poker per molto tempo, ma la sua fama è addirittura migliorata nell’ultimo anno. Ha raddoppiato la sua dedizione verso l’associazione umanitaria REG, ha rappresentato al meglio il poker (e la scienza) sui social ed è anche stata capitano di un team della Global Poker League. E infine ha anche ottenuto il suo primo braccialetto WSOP, giocando l’evento Tag Team al fianco del fidanzato Igor Kurganov e aggiungendo dunque un altro acuto nella sua caccia alla Triple Crown. Dunque, ancora un anno di successi per Liv.

 

Jeff Gross (Stati Uniti)

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Quali risultati non ha raggiunto Jeff Gross nell’ultimo anno? Forse solo la vittoria nel Main Event WSOP. Ma ha messo le mani praticamente dappertutto, a partire dal canale Twitch – il Poker Flow Show - che porta avanti con un entusiasmo sfrenato, fino a renderlo uno dei canali streaming più seguiti nell’ambito del poker. Si è portato avanti anche con i suoi Vlog, ed è passato anche dall’altra parte della barricata divenendo commentatore durante le WSOP. È anche diventato uno dei nuovi volti del Team Pro di PokerStars. Il “miglior amico dei professionisti” è ormai totalmente a proprio agio in questo mondo, e ora la sua presenza è divenuta ingombrante quasi quanto quella di alcuni suoi celebri amici, come Antonio Esfandiari, Brian Rast e Michael Phelps.

 

Kenny Hallaert (Belgio)

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Kenny Hallaert potrebbe essere diventato un nome familiare per chi ha seguito il poker negli ultimi due anni (prima sesto e poi 64° nel Main Event WSOP), ma il 35enne belga è tutto fuorchè un novizio del gioco. Con diversi buoni risultati passati, in particolare negli eventi live (6° nell’EPT Deauville del 2011, 5° nel WSOP Colossus dell’anno scorso), Hallaert è un giocatore abbastanza conosciuto nell’ultima decade anche per il suo lavoro di tournament director nei casinò di Namur e Spa, in Belgio. Secondo Pierre Neuville, è il miglior floorman del Paese. Dopo aver iniziato dal nulla nel poker online nel 2004, è riuscito a portare a casa 3.8 milioni di dollari anno dopo anno, e non più tardi di un mese fa ha portato a casa la sua seconda Triple Crown online. Con i suoi risultati alle WSOP degli ultimi due anni è salito anche a quota 3.2 milioni di dollari di vincite live. Al di là delle vincite ottenute, Hallaert è stato descritto dal direttore del casinò di Namur, Bernard de Breyne, come “una persona poliedrica, con un grande senso dell’umorismo ma che conduce una vita molto semplice. Prova ne sia il fatto che per 10 anni è andato in giro con una Mazda 6”. Un modo come un altro per non dimenticare da dove si è venuti.

 

John Hesp (Inghilterra)

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Un mese fa, nessuno nel mondo del poker conosceva John Hesp al di fuori del Napoleon Casino di Hull, in Inghilterra. Non aveva mai vinto un grande torneo. Non ha mai giocato tavoli di cash game high stakes. La sua pagina persona di Hendon Mob sembra essere frutto di un errore. Sette ITM in altrettanti tornei da 10 dollari di iscrizione ciascuno. E poi... un quarto posto al Main Event WSOP e 2.6 milioni di dollari portati a casa. E ciò che Hesp ha fatto con la sua leggendaria run alle World Series riecheggerà a lungo nel mondo del poker. Non ha impressionato per un’applicazione statistica sopraffina al tavolo da poker, i soldi non cambieranno la sua vita e difficilmente lo vedremo a giocare in giro per il mondo da ora in poi. Ma ciò che Hesp ha fatto è stato: portar via il poker ai professionisti e ridarlo in pasto agli occasionali. Accanto ai giocatori nerd e patiti di statistica si è seduto un 64enne, amichevole e sanguigno con addosso uno psichedelico blazer, e che giorno dopo giorno ha raccolto una quantità enorme di chip. Con non più di un gran sorriso ha trasformato gli avversari al tavolo in veri e propri compagni di merenda, e gli spettatori in appassionati suoi tifosi. Esiste qualcuno che può fare qualcosa di meglio per il poker?

 

Max Pescatori (Italia)

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Il più forte giocatore italiano di sempre, se vogliamo farla breve. Pescatori ha dedicato la sua vita al poker fin da quando, all’età di 23 anni, si è trasferito a Las Vegas: inizialmente per fare il croupier, ma poi la passione per il poker giocato ha preso il sopravvento, in particolare per quelle varianti che tante soddisfazioni gli daranno negli anni a venire. Così, il volto di Max – soprannominato da tutti ‘il Pirata’ – è divenuta pian piano sempre più familiare negli ambienti delle WSOP. Il suo primo braccialetto arriva nel 2006, nell’evento No Limit Hold’em da 2.500 dollari, che gli ha dato la sua più grande vincita in un evento live, ben 682.389 dollari. Poi arriverà un altro titolo nel 2008 e ben due – gli ultimi – nel 2015. Ma non c’è soltanto il poker nei pensieri di Max, e lo dimostra l’aver aperto un ristorante in quel di Las Vegas, denominato Roma Deli e che vede tra i soci anche Todd Brunson. Con il fiuto che Max ha per gli affari e per la gente, questa nuova attività non potrà che diventare un successo.

 

Mikhail Semin (Russia)

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Nato come giornalista sportivo e coordinatore del popolare sito Championnat.com, Semin passa al poker giocato nel 2010, facendo anche da commentatore ovviamente in Russia per gli eventi EPT. Prima di arrivare a questo punto mette insieme 13 anni di carriera come giornalista per la TV russa e spekaer radiofonico, tanto da essere eletto due volte come miglior giornalista sportivo dell’anno in patria. Detiene un record mai riconosciuto come tale, in quanto commentatore di ben 40 discipline sportive in TV, ma il poker potrebbe essere la sua ultima chiamata. Semin ha ottenuto 12 piazzamenti alle ultime WSOP dopo aver disputato ben tre tavoli finali l’anno scorso. Proprio nel 2016 divenne ambasciatore di Pokerdom e iniziò a giocare su PokerStars con il nickname Mikleier. Fin dal suo primo vero successo, ottenuto 7 anni fa a Malta in un evento da 300 euro di buy-in, Semin ha raccolto un totale di 741.889 dollari in vincite live, dimostrando che passare dal raccontare imprese all’essere protagonista delle suddette imprese può diventare realtà.

 

Jaime “PokerStaples” Staples (Canada)

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Se Jason Somerville è di fatto il re di Twitch, Jaime “PokerStaples” Staples lo segue a ruota. L’affabile ragazzo canadese è divenuto ormai un tutt’uno con la piattaforma, aiutando e ispirando tanti giocatori professionisti ad approcciarsi allo streaming online grazie ad uno dei canali più famosi al mondo. Gli ultimi anni hanno portato a livelli sempre più alti l’entusiasmo nei confronti di questo canale, tanto da far meritare a Staples la sponsorizzazione con PokerStars, raggiungendo giocatori come Bill Perkins e il famoso Streamboat e iniziando a viaggiare in giro per il mondo, ovviamente giocando e facendo streaming. È stato anche protagonista di una prop bet da 150.000 dollari, con una quota di 50:1. Partendo da un peso di 304 libbre, avrebbe dovuto pesare come il fratello Matthew, che ne pesava 134, entro Marzo 2018. Sono sulla strada buona per vincere, facendo anche da ispiratori per i propri fans. La nuova specie di poker streamer ha dato nuova linfa a questo mondo, e Jamie in quanto leader nel proprio genere è una scelta obbligata come MIP.

 

Ema Zajmovic (Canada)

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Ema Zajmovic e il suo marchio di fabbrica – un cappello da baseball messo al rovescio – sono diventati familiari presso il Playground Poker Club di Montreal, circa un paio di anni fa. E si tratta di una fama ben riposta. Ema arrivò infatti quinta al WPT Montreal, in occasione del primo titolo vinto da Mike Sexton in questo circuito. Appena tre mesi dopo sarebbe arrivato il secondo final table e la prima vittoria, per un guadagno di 183.789 dollari. Un successo storico, in quanto il primo di una donna in un Main Event WPT. Ma non bisogna solo guardare a ciò che Ema sta facendo nel mondo del poker, perchè bisogna guardare anche a come ci sta riuscendo. Lo stesso Sexton ha ammesso che la Zajmovic stava letteralmente dominando il tavolo finale a Montreal, con uno stile impeccabile. La Zajmovic, che non è ancora diventata una professionista a tutti gli effetti, lavora part time nelle pubbliche relazioni ma è rimasta familiare nell’ambito del poker live. Alle ultime WSOP è giunta 15esima nell’evento online, andando dunque vicina al suo primo final table alle World Series.

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