Nelson Burtnick in Manette

Arrestato

Se pensavate che PokerStars avesse soffocato la questione con materassi di banconote, allora non avevate capito molto.

A nemmeno una decina di giorni di distanza dall’ufficializzazione dell’acquisto di Full Tilt Poker da parte di PokerStars, la Red Room che fu continua a far parlare del suo passato mostrando come gli errori commessi dalla precedente gestione siano ben lungi dal poter esser archiviati.

Stanco della propria latitanza irlandese e probabilmente in possesso di una strategia difensiva studiata molto a lungo per garantire il migliore dei destini possibili, l’ex direttore del dipartimento dei pagamenti di Full Tilt Poker Nelson Burtnick ha infatti deciso di attraversare l’oceano e consegnarsi a quelle stesse autorità americane che lo attendevano con estrema impazienza dall’aprile del 2011.

Subito fermato dalla polizia al momento del suo arrivo in aeroporto, Burtnick si è visto confiscare il proprio passaporto ed è stato costretto ad infilare i propri polsi in delle manette che – soltanto un anno e mezzo fa – difficilmente avremmo potuto immaginare di sentir scattare intorno ai polsi di un big di una sala come Full Tilt Poker.

Considerate le accuse e tenuto conto del fatto che abbia deciso di presentarsi spontaneamente alle autorità degli Stati Uniti, Nelson Burtnick è stato rilasciato poche ore dopo il suo arresto a fronte del pagamento di una cauzione che il giudice competente aveva provveduto a fissare a 500.000 dollari.

Ma Non Era Finito Tutto?

Full Tilt Ray Bitar surrenders thumb
Ray Bitar: un uomo, un meme
 

Nonostante molto di quello che è stato detto (e scritto) nel corso dell’ultima settimana possa portare in moltissimi a credere chiusa la vicenda del coinvolgimento di PokerStars, Full Tilt Poker ed Absolute Poker nei fatti relativi al Venerdì Nero – la realtà delle cose mostra che ancora esistono punti estremamente oscuri e vertenze totalmente aperte.

Nell’aprile del 2011, infatti, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva proceduto con 11 ordini d’arresto per Isai Scheinberg e , Paul Tate (PokerStars),  Raymond Bitar e Nelson Burtnick (Full Tilt Poker) Scott Tom, Brent Beckley (Absolute Poker), Ryan Lang, Bradley Franzen, Ira Rubin, Chad Elie e John Campos.

L’arresato di Burtnick lascia in libertà soltanto tre degli undici nomi appena citati – visto che Bitar, Franzen, Lang, Rubin, Beckley, Elie e Campos sono tutti finiti tra le mani della polizia ed hanno finito per dichiararsi tutti – meno Bitar – colpevoli delle accuse mosse nei loro confronti.

E poi c’è ancora chi dice che “agosto è un mese un po’così, morto. Non succede mai nulla” pensando che basti qualche grado in più sul termometro e qualche gocciolina di sudore sulla fronte per fermare il mondo e mandare tutti in letargo.

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