Aprire un Blog di Poker: Scegliere il Servizio

Prima puntata della guida che vi spiegherà, passo dopo passo, come emulare i grandi pro ed aprire uno splendido blog di poker tutto vostro!

Dopo aver osservato l'enorme potenziale di alcuni dei nostri lettori e di alcuni pro, abbiamo deciso di proporre a tutti voi una piccola guida a puntate per creare il vostro primo blog sul poker ed iniziare una piccola avventura nel mondo dell'editoria online che, chissà, potrebbe un giorno riservarvi grandi sorprese.

Nonostante la vita dell'amante del poker online presupponga un'incredibile quantità di tempo passata davanti allo schermo del PC, ci è sembrato che la comunità dei blogger soffrisse pesantemente la mancanza di qualche blog di poker ben fatto e completamente indipendente e - visto che gli argomenti di cui parlare non mancano di certo - abbiamo deciso di offrire una guida dettagliata su come fare per aprire un blog di poker.

A partire da oggi, dunque, incominceremo un lungo cammino che vi spiegherà come creare il migliore dei blog (di poker) possibili e come sfruttare le peggiori bad beats per diventare delle star di internet. Per riuscire a ridere delle nostre piccole tragedie quotidiane, insomma.

Aprire un blog: dove?

Il primo ostacolo da superare per aprire un blog è quello di procurarsi uno spazio ed un dominio -possibilmente senza mettere mano alla carta di credito - per cominciare veramente l'avventura.

E siccome la solidità delle fondamenta di una casa è sempre un requisito fondamentale per la riuscita del lavoro, quello della ricerca del servizio di blog più adatto alle proprie esigenze è un aspetto cruciale di tutto il processo: sbagliare qui potrebbe significare rovinare la vostra esperienza di blogger ancora prima di cominciare.

Mentre fare la scelta giusta potrebbe, da solo, essere l'elemento che vi darà la forza di andare avanti anche quando le cose cominceranno a farsi difficili - o noiose.

Wordpress - voto 6+.

Wordpress è sicuramente il servizio di blogging più apprezzato e diffuso al mondo per l'estrema personalizzazione che offre ai propri utenti con una comunità di sviluppatori di tutto il mondo costantemente impegnata a migliorarlo in ogni suo aspetto.

Le plugin disponibili - e gratuite - permettono di bloccare lo spam nei commenti, aggiungere gallerie fotografiche, inserire feed RSS ed avere informazioni in real time ed approfondite sul traffico del sito in modo da conoscere tutto sui vostri visitatori.

Nonostante i grandi pregi dati dalla semplicità del suo utilizzo, non ci sentiamo comunque di incoraggiarvi troppo all'utilizzo di Wordpress: una volta iniziato ad usarlo e scoperte le limitazioni della versione free, vi sarà impossibile resistere alla tentazione di digitare i numeri della vostra carta di credito per sottoscrivere un ben più soddisfacente abbonamento. E siccome questa guida parla di come aprire un blog non a pagamento, questo è un aspetto che non ci interessa.
(Sito:http://www.wordpress.org)

Windows Live Spaces - Voto: 2.

Anche detto "come rovinare l'idea di un blog".
Senza dubbio l'alternativa peggiore tra tutte quelle  proposte e tra molte di quelle che non esistono ancora a meno che non siate degli adolescenti un po' emo che hanno voglia di bombardare il mondo con improbabili caratteri e fotografie scattate con il cellulare pensando che sia tutto molto cool.

Il servizio è comodo perchè è una semplice estensione del proprio profilo Windows Live (MSN) ma le possibilità offerte dalla piattaforma sono talmente ridicole da rendere davvero difficile immaginare che qualcuno possa provare piacere ad usarla.

Beneinteso, io stesso sono stato un amante di Live Spaces quando aveva un altro nome e quando il mondo del blogging era agli inizi, ma il 2004 è lontano e, nonostante il primo blog non si scordi mai, quella di Microsoft è un'opzione da conoscere solamente per poterla evitare.
(Sito: http://home.spaces.live.com)

TypePad - Voto: dipende.

Personalmente è una delle piattaforme di blogging che mi piacciono di più ma, ahimè, anche qui il problema di dover sborsare qualche decina di euro l'anno per mantenere il proprio spazio è una realtà con la quale bisogna fare i conti.

Utilizzato anche dal quotidiano italiano La Stampa per i suoi blog, il sistema offerto da TypePad offre layouts grafici semplici ma piacevoli e spaventa per la facilità d'uso: dal momento della creazione di un account a quello della pubblicazione del primo post non si trova nessun ostacolo di rilievo che faccia maledire la scelta di aver aperto un blog perchè "in fondo le cose si possono sempre scrivere nella bacheca di Facebook".

Perfettamente integrabile con i social media più diffuso grazie alle sue plug in pre installate, TypePad è meraviglioso solo a pagamento visto che la versione gratuita rischia di farvi sentire come un uomo che guida un motorino con i diaframmi in salita. Insomma, con un grande potenziale inutilizzabile tra le mani.
(Sito: http://www.typepad.com)

Blogger - Voto: 8

Aspetto le critiche dei puristi: da appassionato di Blogger fin dal 2006 so come rispondere a quasi tutte le critiche che cercano periodicamente di affondare il prodotto di Google.

Punti di forza  -Blogger è completamente gratuito e vi permette di avere il vostro blog online nell'arco di 5 minuti al massimo, non uno di più. Semplice ma completo, il servizio di proprietà di Google è tra i più diffusi al mondo ed è una soluzione perfetta sia per utenti alle prime armi che per quelli più esperti vista la possibilità di agire direttamente sul codice HTML del blog e modificarlo a proprio piacimento.

Perfettamente integrabile con servizi come Twitter, Facebook, YouTube e Picasa, Blogger permette agli utenti di scegliere il proprio layout tra i migliaia disponibili creando dei veri e propri mini-siti personali senza il bisogno di spendere un solo centesimo.

Certo, la limitazione più pesante è data da quel .blogspot.com che completa l'indirizzo internet del blog da voi scelto ma, come si dice, nulla è perfetto.

Grazie ai servizi offerti, su Blogger è anche possibile esportare i contenuti pubblicati per poi trasportarli su differenti piattaforme e proprio questa è una delle funzioni chiave che lo rende ideale per i principianti del blogging visto che permette di avere un primo semplice - ma professionale - confronto con i propri lettori per capire se valga davvero la pena di investire in un dominio personalizzato ed in blog più professionale sul quale installare, ça va sans dire, WordPress.
(Sito: http://www.blogger.com)

Ed ora datevi un nome!

Mi raccomando, pensateci prima di riempire il formulario d'iscrizione o rischiate di finire per odiare quella stupida frasetta scelta d'impulso solo per la fretta di vedere se è davvero tutto così semplice come sembra.

Suggerirvi qualcosa sul nome sarebbe più che presuntuoso - tenete a mente che, una volta online, il vostro nuovo blog potrebbe diventare un vero e proprio passaporto virtuale da utilizzare per presentarvi ad amici e persone che non vi hanno mai visto prima e dunque provate a puntare su qualcosa di abbastanza personale per far capire subito che in quelle pagine si parla di voi e di poker.

***

E questo conclude la nostra prima puntata della guida su come aprire un blog di poker. Ora che avete uno spazio, un account ed un titolo, siete pronti per passare alla prossima puntata nella quale vi spiegheremo come fare per cambiare layout ed impostare la grafica delle vostre pagine in modo da far innamorare i vostri lettori.

Da parte nostra, in cambio, vi chiediamo di scriverci nei commenti o su webmaster@pokerlistings.it se questa guida vi abbia convinto ad aprire uno spazio tutto vostro comunicandoci problemi e suggerimenti di qualsiasi tipo.

Ora che è finito l'EPT di Deauville e che il poker live NON è legale, abbiamo il tempo necessario per aiutarvi.

Alla prossima!

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drspock 2010-01-27 17:32:47

Bell'articolo. Volevo solo aggiungere un'informazione: su blogspot è possibile comprare un dominio per dieci euro l'anno. Non che abbia una grande utilità, ma magari volete che il vostro blog si chiami www.ilmioblog.com invece di www.ilmioblog.blogspot.com