Antonio Buonanno: la storia di un giocatore snobbato dagli sponsor

Splendida prestazione dell'azzurro, che supera in heads-up il britannico Jack Salter e porta all'Italia la seconda picca della storia, dopo quella di Bonavena nel 2008.

Ci è voluta tutta la notte, ci è voluto un heads-up da dieci ore, ma alla fine Antonio Buonanno ha avuto la meglio su Jack Salter e ha conquistato l'EPT Grand Final di Montecarlo, per un primo premio di oltre 1,2 milioni di euro.

Così, Buonanno ci ha regalato la seconda picca, dopo quella conquistata da Salvatore Bonavena all'EPT di Praga 2008.

Ci sono voluti ben sei anni prima che un altro azzurro conquistasse il trofeo più ambito del Vecchio Continente, ma ne è valsa davvero la pena. Sì, perché l'impresa di Antonio è leggendaria anche per come si è svolta.

Ci si potrebbe trarre persino un film, dalla vicenda di Antonio Buonanno. Snobbato dai media e dalle poker room, probabilmente perché troppo poco 'personaggio' rispetto ad altri colleghi - magari addirittura meno bravi di lui - Buonanno ha dimostrato negli ultimi anni una continuità di risultati davvero impressionante.

Otto piazzamenti a premio all'EPT, negli ultimi cinque anni, non sono cosa da poco. Se ci mettiamo anche un quarto posto ottenuto l'anno scorso in un evento da 5.000 dollari alle World Series of Poker, capiamo come stiamo parlando di un giocatore tra i migliori interpreti in Italia della specialità Texas Hold'em.

 

Buonanno non molla mai la presa

La vera forza di Buonanno è stata quella di non mollare mai, al tavolo finale e in heads-up. Rimasti in tre, Antonio ha fermamente rifiutato un deal, per poi eliminare lui stesso Malte Moennig in terza posizione.

Per inciso, il tedesco si era qualificato con un satellite da 25.000 punti frequenza, su PokerStars, e se n'è tornato in Germania con oltre mezzo milione di euro: altra storia da film.

buonanno vince l'ept monte carlo

Prima della battaglia finale, Antonio ha proposto a Salter un accordo, ma il britannico - forse piccato per il rifiuto precedente dell'italiano, o forse convinto di essere più forte - non ha accettato.

Ne è nata una vera e propria maratone di quasi dieci ore, durante la quale le sorti del torneo sono passate più di una volta da una mano all'altra.

Alla fine l'inglese è rimasto con soli 15 big blind e ha deciso di andare all-in con K-7 suited. Buonanno, che aveva aperto il gioco rilanciando, fa call con A-4: il board, 9-J-2-Q-3, non porta alcuna sorpresa e per Antonio - supportato solo dalla moglie - può cominciare la grande e meritata festa.

 

Così il tavolo finale dell'EPT Grand Final di Montecarlo 2014

1-      Antonio Buonanno €1.240.000

2-      Jack Salter €765.000

3-      Malte Moennig €547.000

4-      Mayu Roca €419.000

5-      Magnus Karlsson €332.000

6-      Sebastian von Toperczer €258.300

7-      Kenny Hicks €188.500

8-      Sebastian Bredthauer €128.800

 

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

antonio buonanno 2014-12-31 14:05:47

L'articolo è molto bello, sono poco interessato a queste classifiche, ma non ho capito in quella top 5 quale posizione occupo.