Il Poker Italiano? Siamo Solo Burattini.

Con il ricevimento della temuta lettera della Questura, Filippo "Antani" Giorgi racconta la sua visione del poker live italiano in esclusiva per PokerListings

Mentre prosegue la polemica sulla famosa circolare che rischia di uccidere il poker live  - perdendosi nelle solite maledette e stupide divisioni che caratterizzano il poker italiano - noi di PokerListings Italia abbiamo deciso di continuare con le nostre chiacchierate invitanto sulle nostre pagine un nome decisamente pesante nel mondo del live nazionale, Filippo "Antani" Giorgi.

Responsabile dello storico circolo Valdelsa River, player semi-professionista e molto stimato intorno ai tavoli dell'Hold'em italiano, "Antani" rappresenta una voce indipendente in grado di offrire un'interpretazione critica dello sviluppo del poker italiano e del ruolo giocato finoi ad ora da quelli che sarebbero dovuti essere i suoi protagonisti.

[G.A] Valdelsa River non ha certo bisogno di presentazioni. Ma qualche volta è meglio ricordare anche le cose più ovvie per far sentire il peso di alcune decisioni. Raccontaci qualcosa del tuo circolo.

[F.G.] La ValdelsaRiver è stata la prima associazione sportiva dilettantistica a portare il gioco del poker live nella provincia di Firenze.

Abbiamo iniziato come una piccola realtà con tre tornei settimanali con buy-in da 30 o 60€ con una quarantina di players iscritti ad ogni torneo ed oggi, nei libri dell'associazione, contiamo circa 500 persone. Un numero senza dubbio di tutto rispetto.

[G.A] Questo fino a ieri, il giorno in cui un fax ha cominciato a mettere nero su bianco i nostri peggiori timori. Ora che succede?

[F.G.] Devo dire che il rapporto con la Questura è sempre stato più che cordiale. Con il tempo tutti hanno capito il nostro approcio puramente ludico e sportivo al gioco del poker ed hanno saputo rispettarlo.

É accaduto di ricevere da parte di agenti in borghese alle nostre serate e questo ha permesso a tutti di capire quale fosse la reale natura dei nostri eventi.

Oggi pomeriggio però, la Questura ci ha inviato un fax con le disposizioni del Ministero dell'Interno per far cessare la nostra attività.

[G.A] Rabbia, rammarico o tristezza?

[F.G.] Certo, in qualche modo era nell'aria e non possiamo negare di sapere che, prima o tardi, avremmo ricevuto anche noi una comunicazione simile, ma non si può essere mai completamente preparati per decisioni simili.

[G.A] Qualcuno ha sempre una colpa quando succede qualcosa. Governo scellerato, asso-federazioni insensibili o stampa silenziosa?

[F.G.] Ci sono troppa confusione e disinformazione su tutta questa storia e, come non può non succedere in casi simili, si finisce per dare colpe a destra e a manca senza una ragione precisa.

A mio personale avviso, le federazioni ci hanno messo del loro nel portarci fino a questa situazione ma la questione è meno recente di quanto sembri.

Mesi fa, quando il gioco non era ancora così "appetitoso" e popolare, qualcuno avrebbe dovuto immaginare che c'era il rischio di finire nelle mani dei primi in grado rendersi conto dell'enorme giro di soldi che sta dietro a tutto il movimento.

Se le federazioni fossero riuscite a mettere da parte vecchi rancori e guardare avanti verso la creazione di una "vera" federazione unica ed il suo riconoscimento ufficiale da parte del CONI, probabilmente adesso saremmo parlando di cose molto diverse.

C'è chi pensa che dietro a tutto ci sia Federbingo, chi parla delle room.it: io, onestamente, non so quale sia la realtà delle cose, ma se mi fermo un attimo a pensare non posso non considerare che per il terzo mese consecutivo la "raccolta" che lo stato fa sulle room.it è in flessione.

E se sospendi il live, può anche essere che aiuti l'online a crescere di nuovo. Sono solo supposizioni ma, in questi casi, non si sa mai...

Una cosa è certa, come al solito noi siamo solo burattini nelle mani dei nostri "regnanti" ed in questo momento non possiamo rischiare perchè è solo questione di giorni fino a quando qualcuno verrà pizzicato e finirà sui giornali per aver giocato senza autorizzazione. È sempre la vecchia legge del "punirne uno per educarne cento".

[G.A] I nostri forum sono sovraeccitati e Facebook potrebbe esplodere per tutti i nostri gruppi, post, re-post di protesta...ma, alla fine, servirà davvero a qualcosa?

[F.G.] Vedo nascere ogni giorno gruppi su Facebook, leggo costantemente i forum che sono zeppi di messaggi di giocatori preoccupati ma , a parer mio, la torta è troppo ghiotta perchè i nostri "regnanti" possano lasciarci qualche briciola.

Sento parlare di scioperare sulle .it e l''idea non sarebbe male se non fosse che esistono milioni di conti gioco sulle poker rooms italiane e l'impresa di bloccarne anche solo una parte, mi sembra titanica.

Noi abbiamo impiegato mesi a capire come e cosa organizzare per far contente le persone ed ora chi non sa nulla del nostro gioco decide per noi, scegliendo buyin e strutture e facendo tutti scontenti.

Purtroppo tutti e ripeto tutti, ci siamo cullati sull'idea che il "giochino" rimanesse nostroe nessuno è stato così intelligente da guardare oltre il suo naso.

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