Andreas Hoivold: “Criticato perché il mio sponsor è una sala di Slots”

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Andreas Hoivold all'EPT Grand Final Monaco

Il poker player norvegese Andreas Hoivold ritorna in Europa fresco di nuovo sponsor e non nasconde di aver ricevuto critiche per essere sponsorizzato da un gioco di solo azzardo.

Il norvegese è stato, come spesso accade, tra alti e bassi negli ultimi anni, ma di recente possiamo dire che il suo percorso è decisamente in discesa.

All’ultimo campionato di Poker Norvegese che si è tenuto a Dublino, Andreas è stato introdotto nella Poker Hall of Fame della Norvegia oltre ad essere votato come miglior “player of the tournament”.

Grandi riconoscimenti per un grande poker player che non a caso, nonostante la crisi del settore, è ora sponsorizzato dalla sala “videoslots.com”.

Dopo Gus Hansen che torna in Danimarca, ora tocca a Hoivold, dopo aver vissuto a Las Vegas, tornare in Norvegia, dove per la prima volta sta giocando l’EPT Grand Final. Lo abbiamo incontrato per una breve intervista!

Due chiacchiere con Hoivold

Il Campionato Norvegese di Poker è stato nominato tra i migliori eventi agli European Poker Awards. Pensi che vincerà?

Onestamente non lo so, anche se la concorrenza è forte visto che c’è anche il Battle of Malta. In effetti credo proprio che quest’ultimo possa vincere di nuovo. Ma devo dire che il nostro torneo ha attirato qualcosa come 3000 giocatori, una cosa unica per un evento nazionale!

 

Il torneo è passato anche in TV…ma il poker non era illegale in Norvegia?

Si in effetti lo è, ma il gioco è cosi popolare e la legge che lo proibisce è così vecchia ormai che anche le autorità si stanno ricredendo e adattando al cambiamento.

Al momento stanno facendo una sorta di test e se il campionato norvegese di poker resterà cosi celebre per 3 anni allora le probabilità di una piena legalizzazione saliranno alle stelle.

 

Pensi vedremo un giorno un EPT Oslo?

Mi suona davvero bene, e sono sicuro che è più che possibile in futuro! Ci sarà da aspettare però perché la burocrazia in Norvegia è alquanto lenta.

Pensa che noi abbiamo la migliore boxer del mondo, Cecilia Braekhus, che non può competere in Norvegia perché la boxe è considerata troppo violenta…

 

Quando i giochi d’azzardo sponsorizzano il Poker

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Il segreto per una buona intervista? fatela in un ristorante!

Sei sponsorizzato da una sala di Slots… hai ricevuto critiche dal mondo del poker?

In effetti si. Quando un poker player presta il volto ad una sala di slot machine è inevitabile.

Ma onestamente conosco il manager Allan Aasterud e mi è anche piaciuta l’iniziativa di donare il 20% delle mie vincite in beneficienza.

Credo poi che avere uno sponsor esterno al poker che porta comunque soldi nel mondo del poker e dei tornei live sia una buona cosa piuttosto che vedere solo sponsor interni.

 

E chiudiamo con la domanda di rito. Verrai a trovarci di nuovo al Battle of Malta?

Credo di si. Alla fine ritorno ogni anno. C’è qualcosa di familiare nell’atmosfera del BOM e soprattutto la gente si diverte davvero!

Alla fine il Battle of Malta è come il campionato norvegese di poker per me, con la differenza che fuori splende il sole e ti ritrovi su un’isola turistica con tante cose da fare e vedere.

L’unico problema è che il posto è pieno di bar e tanta gente sempre pronta ad uscire a bere, una tentazione troppo forte per me, quindi meglio starci per brevi periodi!

 

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