Andre Akkari “Le Olimpiadi? Terribili per la corruzione, Incredibili dal lato umano!”

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Il Poker Player brasiliano alle Olimpiadi di Rio 2016

Andre Akkari è stato uno degli sportivi a portare la torcia alle Olimpiadi di Rio e ora ci racconta qualche retroscena e controversia dei giochi nel suo paese, il Brasile.

Nell’industria del poker il Brasile è attualmente uno dei paesi con la maggior crescita in assoluto a livello mondiale, e certo il poker pro di Pokerstars, Andre Akkari, amico e coach di Neymar Jr, non ha mai smesso di promuovere il gioco in patria.

La cosa gli ha portato moltissima popolarità tanto che Andre è una vera e propria celebrità nel suo paese dove la gente lo ferma per strada per autografi e foto e il comitato Olimpico lo ha anche scelto per portare la torcia negli ultimi giochi olimpici.

“Mi hanno invitato dopo un sondaggio aperto con molti altri sportivi. Ho ricevuto il 90% dei voti!”

“L’affetto della gente è stato incredibile! “Ho potuto portare la torcia per soli 200 metri, un paio di minuti, ma ho camminato piano per farlo durare di più!”

 

L'intervista esclusiva di Pokerlistings

Cosa pensi in conclusione delle Olimpiadi a Rio considerando le varie controversie?

Io credo che il risultato sia stato strepitoso. Certo come molte altre cose ci sono sempre due lati della medaglia.

La corruzione non manca in Brasile e sembra che le scelte economiche del paese siano quasi sempre quelle sbagliate.

Ma almeno l’attenzione che abbiamo avuto per gli atleti credo sia stata encomiabile. Dal punto di vista umano le Olimpiadi sono state un successo.

[Approfondimenti: L’altra faccia delle Olimpiadi]

 

Si parlava di un’occasione per portare il Brasile tra i paesi più evoluti…

dilma rousseff Olimpiadi
Le Olimpiadi volute dalla presidente Rousseff si sono rivelate un'arma a doppio taglio...

 

Se ne sono dette molte, ma la situazione invece è stata terribile. Se ne sono viste di ogni prima dell’inizio dei giochi.

Tutte le brutte cose che accadevano in brasile due anni fa sono ancora li, nulla sembra essere cambiato dall’annuncio delle Olimpiadi.

La cosa sorprendente è che tutto è filato liscio nonostante la caterva di problemi che circondavano l’organizzazione dei giochi.

 

In definitiva ne è valsa la pena di organizzare le Olimpiadi in Brasile?

Credo di si.

La crescita della crisi in Brasile negli ultimi tre anni ha letteralemnte spazzato via l’anima del paese e dei suoi abitanti. Vedo i miei connazionali stanchi, depressi e privi di amore per la propria terra.

Queste Olimpiadi sono riuscite a portare indietro un po’ di speranza nel paese e negli animi dei brasiliani.

La violenza e la criminalità sono in aumento ma in qualche modo l’amore e i buoni sentimenti continuano a non mancare.

 

Alcuni atleti hanno parlato di un pubblico ingiusto. Quale è stata la tua impressione?

Renaud Lavillenie fischi brasile
Il francese Lavillenie fischiato dopo la vittoria

 

No a dire il vero io questa cosa non l’ho percepita.

Anzi ho partecipato alle cerimonie di premiazione di atleti come Phelps e gli applausi non mancavano mai.

Certo c’è stata quella eccezione dell’atleta francese contro il brasiliano, ma si è trattato di un episodio isolato e forse anche giustificabile.

La gente in Brasile è devastata e gli ultimi giorni sono stati davvero complicati.

Fortunatamente qualche medagli l’abbiamo vinta!

[Approfondimenti: Renaud Lavillenie non trattiene le lacrime per i fischi del pubblico brasiliano]

 

 

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