Gambling, il Punto Sulla Situazione Internazionale

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Mentre PokerStars acquista la licenza maltese per il poker online .eu, il mercato del gambling si smuove un po' ovunque.

Il gioco d'azzardo non conosce crisi. Negli ultimi anni, a fronte di una recessione economica mondiale, l'industria del gambling è stata tra le poche a continuare nel suo processo di crescita a vista d'occhio. Non è un caso se sempre più Paesi, nel mondo, stanno aprendo le porte al gioco d'azzardo, sia live che online. Analizziamo le ultime novità a livello internazionale, cominciando da una notizia molto attesa.

PokerStars lancia il poker .eu

eu domain

Prima di esultare, i giocatori di poker online italiani (e francesi) sappiano che la cosa non li riguarda, purtroppo. Nonostante ciò, PokerStars ha fatto un primo passo importante nell'ottica di offrire un gioco regolamentato a livello europeo, acquistando una regolare licenza maltese che gli permetterà di coprire diversi mercati, con Svezia e Finlandia in testa. Il lancio è previsto per la prossima settimana.

L'annuncio è stato dato da Eric Hollreiser, capo della Corporate Communications di PokerStars: "I Paesi di tutto il mondo stanno cominciando ad accorgersi dei vantaggi di un mercato regolamentato del poker online, qualcosa che PokerStars supporta da sempre. Noi siamo per un mercato in cui le licenze forniscano indicazioni chiare e sicure sia ai giocatori che agli operatori".

La Spagna affretta i tempi

Spanish flag

"Saremo pronti entro il 31 marzo 2012". Parole e musica di Juan Carlos Alfonso Rubio, direttore generale della Comision Nacional del Juego (CNJ, un po' la nostra AAMS), che nel corso di un'intervista ha anticipato di tre mesi la scadenza per il rilascio delle licenze agli operatori del gioco d'azzardo online.

Inizialmente, le licenze sarebbero dovute partire a gennaio 2012, ma l'operazione aveva subito un ritardo di sei mesi per paura che la CNJ non avesse abbastanza tempo per gestire la cosa. Per i siti di gambling privi di licenza, dunque, il periodo di vita si accorcia sensibilmente: fra sei settimane circa dovranno dire addio ai propri clienti.

Il Belgio all'attacco dei siti illegali

Belgian flag

Tempi duri per i siti di gambling illegali, in Belgio. Addirittura, la Belgian Gaming Commission ha richiesto l'intervento della polizia per redigere un documento che assomiglia molto alla black list stilata in Italia dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

L'elenco è finito nell'ufficio del pubblico ministero Peter Naessens, che è a capo dell'unità che ha il compito di controllare l'industria del gioco d'azzardo online illegale. Per poter essere cancellati dalla black list, dice Naessens, i siti devono "acquisire una licenza belga, chiudere i loro siti .be o escludere i giocatori belgi dai loro siti .com. Fatto questo, potranno essere rimossi dalla lista nera nella prossima riunione della Belgian Gambling Commission".

Anche il Portogallo apre al gambling?

Portogallo

Alle prese con una crisi che lo ha colpito come e più di altri Paesi europei, il Portogallo sta pensando di aprire le porte al gioco d'azzardo online per aumentare le entrate nelle casse dello Stato. La notizia non è ufficiale, ma la fonte, proveniente dall'interno del ministero dell'Economia, ha assicurato la volontà del governo di aprire a un mercato che, nel 2012, potrebbe garantire 250 milioni di euro solo dalle concessioni.

Qualcosa aveva cominciato a muoversi già alla fine del 2011, tramite un documento presentato all'attenzione del governo portoghese. Tuttavia non sono trapelate altre informazioni riguardo a che tipo di gioco d'azzardo online potrà essere proposto, a che tipo di tassazione sarà invece sottoposto e così via.

Se il Giappone tentenna…

japanese flag

Il Giappone potrebbe approvare il testo base per l'approvazione dei casinò terrestri entro la fine di questo mese, secondo quanto ha lasciato intendere la Gaming Capital Management. Colossi del gambling quali la Las Vegas Sands e la Caesars Entertainment hanno già espresso il loro grande interesse ad essere i primi a poter aprire un casinò in Giappone.

Il processo di legalizzazione è stato più complicato del previsto, in una nazione storicamente avversa al gioco d'azzardo, visto come un'attività altamente amorale. Ma dal momento che entrambi i maggiori partiti politici del Paese, i Democratici e i Liberali Democratici, sembrano essere d'accordo, il progetto potrebbe davvero partire a breve. Anche perché i Paesi vicini al Giappone stanno cominciando a fare sul serio.

… le Filippine ci vanno già duro!

filippine

Parlando proprio di un "vicino di casa" del Giappone, le Filippine non hanno intenzione di perdere altro tempo. Il progetto del Bagong Nayong Pilipino-Entertainment City Manila (ECM, in breve), una multi struttura spalmata su 100 ettari, è già in corso d'opera. Con una particolarità, rispetto a quanto avviene negli altri Paesi asiatici: escluso il Manila Bay Resorts della Japan's Universal Entertainment, le altre tre strutture dell'ECM saranno sviluppate e controllate da aziende autoctone.

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Gene 2012-02-20 04:08:59

Perchè Francia e Italia sono escluse da poker.eu?? Comunque io vorrei che venissero legalizzate le poker room reali, mi piace giocare online, non troppo spesso ma mi tengo in allenamento sulla room di Betclic, però giocare dal vivo è un altra cosa!! Oppure ci tocca andare tutti in vacanza alle FIlippine ogni anno???