Anatoly Filatov “dai Russi potete imparare a orchestrare Bluff assurdi!”

Anatoly Filatov intervista

Anatoly Filatov è uno dei player russi più noti nel circuito internazionale e in questa intervista ci spiega limiti e pregi dei poker e dei giocatori in Russia.

C’è un certo alone di mistero intorno alla scena del poker in Russia.

Negli ultimi anni molti giocatori russi hanno fatto irruzione nel poker internazionale collezionando risultati spesso impressionanti ma la barriera linguistica ha difatti impedito che nascessero delle vere e proprie star su larga scala.

Certo ci sono delle eccezioni e tra queste troviamo il carismatico Anatoly Filatov.

Il giovane originario di Mosca, parla infatti un ottimo inglese e la sua personalità , oltre alle indubbie doti al tavolo, lo hanno portato alla guida dei Moscow Wolverines nella Global Poker League oltre a vincere l’Awards come Most Ispiring Player nel 2015 con una marea di voti.

Questo è esattamente quello che mi piace fare” risponde Anatoly quando gli chiedono cosa significhi essere un ambasciatore del poker  “Mi piace giocare. Mi piace fare streaming su twitch, rispondere alle domande dei fan, partecipare alle conferenze. È questo il mio ruolo!”

La lingua inglese frena l’avanzata russa

C’è una semplice motivazione per cui molti giocatori russi non sono emersi a livello di personalità secondo Filatov:

Anatoly Filatov
Filatov al Battle of Malta 2015

Molti russi non parlano bene inglese e questo in qualche modo ti taglia completamente fuori” e continua “nel giro di qualche anno sono sicuro che il numero di giocatori russi famosi salirà di parecchio”.

Magari ai russi non piace parlare inglese ma certo non si fanno problemi a vincere tornei internazionali.

Andrey Zaichenko ha vinto il $1.5k 2-7 Triple Draw e Viatcheslav Ortynskiy ha fatto suo l’evento $3k PLO 6-Max event alle WSOP 2016. Senza contare la giocatrice russa Safiya Umerova, ora naturalizzata americana, che ha vinto l’evento 50.

Oltre a questi braccialetti si contano molti altri podi per i player russi che a detta di Filatov non sono estranei a strategie di gruppo:

“Forse in questo non siamo collaborativi come i tedeschi, però anche ai russi piace parlare di strategie di gioco, incontrarsi e confrontarsi. Anche solo facendo gruppi su Whats Up.”

Un ottimo Team manager

Alcuni avevano storto il naso di fronte ad un Team Manager così giovane per la squadra dei Moscow Wolverines nella GPL, ma dati alla mano il team russo è stato sempre tra i migliori sin dall’inizio e il suo capitano ha letteralmente fatto scintille.

Anatoly Filatov gpl
Anatoly alla presentazione della GPL

“La mia strategia è stata quella di formare una squadra unita. Dei giocatori con cui potermi relazionare”

“Altri team sono forti ma molto separati, Non mangiano insieme, non si siedono a discutere. Noi possiamo anche parlare la stessa lingua, la nostra lingua.”

A Filatov anche il merito di aver fatto conoscere meglio al pubblico  Sergey Lebedev, una delle rivelazioni della GPL oltre che un giocatore davvero talentuoso che ha mostrato il suo valore sia all’EPT che ora alle WSOP.

I Russi lo fanno meglio…

Da paese in paese si trovano grandi differenze nel modo di stare al tavolo o affrontare un torneo di poker, un po’ come nel calcio.

“Giochiamo in maniera differente” spiega Filatov “Ad esempio credo che i russi siamo maestri nel fare grossi bluff. Pazzi bluff direi. In questo stiamo migliorando di anno in anno.”

“il poker sta cambiando rapidamente in Russia, ci sono sempre più professionisti e meno amatori e questo sta portando il livello sempre più in alto!”

Se nella GPL ha fatto faville, nelle ultime WOP Anatoly non è stato altrettanto fortunato. Ma il Main Event è ancora in corso e potrebbe rivelare grandi sorprese.

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