Analizziamo le Strategie della Grecia in un Final Table di Poker

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Il famoso termine 'Grexit' è stato tra i titoli di testa di tutti i maggiori giornali a livello mondiale.

Tensioni e situazioni che possono essere comparate a quelle di un tavolo da poker.

Da molti mesi vi raccontiamo su PokerListings l'importanza che potrebbe avere il poker per alcuni politici moderni.

Il connubio tra poker e politica è ormai una certezza per noi, e apprendere come comportarsi al tavolo da poker e prendere le decisioni corrette può essere facilmente relazionato alla politica. Cercare di predire se alcune decisioni andranno a proprio favore o a favore dei propri rivali al tavolo è fondamentale sia nel gioco che a livello politico.

Nel corso della storia della politica abbiamo visto crisi in molti paesi, che hanno coinvolto organizzazioni transnazionali, ecc. In particolare uno di questi paesi ha occupato i titoli di testa dei giornali più famosi in Europa nel corso delle ultime settimane.

Stiamo parlando della crisi greca, meglio conosciuta come 'Grexit'. Vediamo allora come lo Stato ellenico, con il suo presidente Alexis Tsipras a comando, debba far fronte alla Troika e al resto degli Stati europei, capeggiati dalla Germania.

 

I Giocatori

Angela Merkel

Parliamo dei giocatori che prenderanno parte a questa partita. In questo caso saranno tre, Grecia, la Troika e non potrebbe mancare la Germania come rappresentante delle nazioni europee.

- Grecia: Senza dubbio, se esiste un tipo di giocatore che al tavolo possiamo identificare come "Fish" o nel dettaglio tecnico Loose-Aggressive, troviamo la Grecia. Lo stato ellenico parte al tavolo come il rivale più debole, capeggiato dal suo primo ministro Alexis Tsipras, essendo la Grecia il centro di tutta l'attenzione degli Sharks seduti al tavolo. Tutti cercano di trarre vantaggio dagli ellenici, e come se non bastasse è proprio la Grecia a partire con lo stack peggiore.

- La Troika: Il triunvirato, formato da la Banca Centrale Europea, il Fondo Monetario Internazionale e la Commissione Europea, può essere qualificato come giocatore Tight-Passive, meglio conosciuto come 'The Rock'. La Troika gioca sempre per vincere, e in questo caso specifico legato alla crisi greca non avrà alcuna pietà nell'esercitare una forte pressione contro il rivale più debole quando avrà delle buone carte in mano.

- Germania: Il governo guidato da Angela Merkel è senza dubbio quello che gestisce il gioco al tavolo. Potremmo classificarlo tra i giocatori Tight-Aggressive, visto che è in grado di tenere tutto sotto controllo al tavolo, giocando solamente le mani necessarie per annichilire il rivale.

 

Le chiavi della partita

Però nel corso di questa partita giocata a tre, come nella vita reale, bisogna tenere in conto varie chiavi di lettura, alcune di queste possono risultare decisive per il futuro di alcuni dei giocatori.

troika15

La prima di queste chiavi è la differenza esistente tra la Grecia e i suoi due opponenti, visto che la vittoria di uno di questi due, suppone la vittoria di entrambi, rispetto agli interessi della Grecia.

La seconda chiave, sia la Troika che la Germania e le nazioni europee possono esercitare pressione in forma unilaterale al tavolo. Per capirci meglio, ecco un esempio. Immagina di aver la migliore mano al tavolo, nessuno dei tuoi rivali può competere. Questo però nella vita reale non può succedere, visto che entrambi gli avversari potrebbero aver nascosto un asso nella manica.

Pensiamo alla classifica. I tre rivali puntano a tre obbiettivi distinti. La prima cosa da fare è definire chi sia il chipleader al tavolo, in questo caso si tratta della Troika. Appena dietro troviamo la Germania, e come ultimo in classifica e short-stack, troviamo la Grecia.

Come se non bastasse, il paese ellenico ha poche chip da giocare, di conseguenza con il passare delle mani e l'aumentare dei bui, le possibilità di vincita diminuiranno sensibilmente. Sia la Troika che la Germania hanno in mano da dieci a venti volte le chip dei greci, quindi il futuro della partita può vederli vincere senza che la situazione debba modificarsi.

 

Quale dovrebbe essere la strategia migliore in una partita del genere?

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Senza dubbio la Grecia dovrebbe fare quello che un giocatore nelle ultime posizioni in classifica all'interno di un torneo dovrebbe sempre fare -si potrebbe domandare come agire al nostro November Nine, Federico Butteroni, ossia tentare di raddoppiare il proprio stack nelle prime mani, cercando di ridurre la distanza.

Qualsiasi mano potrebbe essere quella buona, tenendo in conto che i propri rivali nella maggior parte dei casi potrebbero avere delle mani molto forti al tavolo. La Grecia dovrebbe spingere all-in molte volte per cercare di confondere le carte, secondo lo stile che più si addice a uno short-stack, cercando molti bluff alla ricerca di vincite che le possano permettere di raggiungere e superare i suoi rivali.

Senza dubbio, il calcolo delle probabilità tenderà sempre a favore degli altri due giocatori al tavolo, di conseguenza come succede sovente nella realtà, con molto probabilità la fine della partita vedrà come vincitore la parte con il maggior potere.

 

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