(Altre) 10 Mosse Essenziali nell'Hold'Em: il Floating al Flop

0785 Christopher King vs John Shipley

Non esiste una formula semplice per diventare giocatori di poker vincente, ma ci sono tante mosse facili da eseguire che possono fare davvero la differenza e che possono consentirvi di poter avere un certo guadagno nel lungo periodo.

Affinando tutta questa serie di tattiche, avrete altri strumenti da utilizzare al tavolo da poker in qualsiasi specialità, dai tornei ai Sit & Go passando per i tavoli di cash game. Riuscirete a capire meglio i vostri avversari, troverete una serie di modi per riuscire a manipolarli, e ciò si tradurrà direttamente in un flusso di denaro maggiore nel vostro portafogli e nel vostro conto gioco online.

Abbiamo già parlato delle 10 Mosse Essenziali nel Texas Hold'em, ma adesso siamo disposti a metterne a vostra disposizione altre 10.

Oggi parleremo del floating al flop, una mossa che può rivoltare le continuation bet del vostro avversario contro di lui e ovviamente far pendere il tutto dalla vostra parte. Facendo semplicemente un call sulla sua puntata al flop, sarete nelle condizioni ideali per rubargli il piatto quando al turn mostrerà debolezza e a quel punto sarete voi a prendere l'azione in mano.

Il floating è una mossa di livello intermedio, la cui esecuzione richiede un'ottima conoscenza dei giocatori che state affrontando e la capacità di leggere ogni situazione. Ma non appena sarete in grado di padroneggiarla, riuscirete a vincere un numero maggiore di piatti dopo il flop, a prescindere dalle vostre carte e da quelle dell'avversario.

Cosa: Detto in due parole, fare floating al flop significa chiamare una puntata al flop con l'intenzione di puntare e portarsi a casa il piatto quando il vostro avversario fa check al turn oppure al river.

Perché­: Il floating al flop è una mossa utilizzata per difendersi dalle continuation bet. Dato che ormai è prassi piazzare una continuation bet con un ampio range di mani, non dovreste arrendervi ogni volta che qualcuno ne effettua una. Ma invece di rilanciare semplicemente al flop, il floating vi permette di ottenere maggiori informazioni al turn, prima che tocchi di nuovo a voi. Fare floating, dunque, è un antidoto contro l'eccessiva aggressività degli avversari.

Chi: Dovreste fare floating al flop, come si può facilmente comprendere, soltanto contro i giocatori tight-aggressive, che rilanciano spesso pre-flop e vanno spesso in continuation bet dopo l'apparizione delle prime tre carti comuni.

Quando: Dovreste fare floating al flop solo quando siete in posizione sul giocatore che ha rilanciato prima del flop e che avrà effettuato la puntata nel primo passaggio del board.

Dove: Fare floating al flop è una mossa fortissima, che può essere utilizzata in tutte le varianti di Texas Hold'em. Ma dato che richiede due street, si presta di più alle partite deep-stack. In ogni caso, non c'è differenza tra l'andare in floating nei tornei e nei Sit & Go, e farlo nelle partite di cash game.

Il floating al flop come si deve

Il floating al flop è una tecnica di bluff, perciò è importante capire cosa state facendo e perché, onde evitare di sprecare soldi e di andare ad infilarsi in situazioni pericolose per il proprio stack.

Per farla breve, tecnicamente state facendo floating solo quando credete di avere carte peggiori del vostro avversario e volete dunque far foldare la mano migliore. Se invece credete che ad avere la mano migliore siete proprio voi, allora state chiamando al flop per poi effettuare una puntata al turn per valore.

E dato che state bluffando, ci vogliono le giuste condizioni per ottenere le maggiori probabilità di successo con questo genere di mossa.

Ecco quali sono i tre fattori più importanti da considerare quando state pensando di fare floating al flop per poi puntare alturn.

  • Fatelo solo in posizione.
  • Fatelo solo quando giocate un piatto in heads-up.
  • Fatelo solo contro giocatori tight-aggressive, che piazzano spesso delle continuation bet e che sono capaci di foldare quando dimostrate forza.  

È importante essere in posizione quando fate floating al flop, perché vi servono quelle informazioni extra che il vostro avversario vi fornirà al turn.

Dato che il vostro avversario farà delle continuation bet tanto con mani buone quanto con mani pessime, quando lui fa check al turn voi avrete più di un'indicazione che in realtà in quel momento non ha nulla. Se invece punta al turn invece di fare check, dovete rivalutare il vostro piano d'azione.

È anche meglio fare floating al flop e puntare al turn solo quando siete in heads-up. Più giocatori coinvolti significano più variabili, e minori possibilità di avere successo con un bluff.

Il floating sta tutto nel raccontare una storia al vostro avversario; una storia che prevede un call al flop perché avete una mano legittima. In un piatto multi-way, il vostro call al flop non significa granché, e la vostra storia sarà meno credibile quando punterete al turn.

Un consiglio strategico avanzato

Se il vostro avversario vi mette i bastoni tra le ruote puntando al turn, non tutto deve essere perduto per forza. Molti giocatori aggressivi non sono disposti ad arrendersi con un check/fold in quarta strada. Sparano un secondo proiettile in bulff, cercando di farvi foldare.

Se pensate di sfidare un avversario forte, molto aggressivo, dovreste considerare l'ipotesi di rilanciare al turn. Chiamare al flop e rilanciare al turn è una linea di gioco molto decisa, che di solito costringerà un buon giocatore a foldare velocemente mani marginali.

Si tratta di una mossa avanzata, da usare solo quando conoscete benissimo il vostro avversario e i suoi comportamenti.

Fate floating solo contro giocatori tight-aggressive

Assicurarsi di essere in posizione e di giocare contro un solo avversario sono fattori importanti, ma dovete anche considerare il tipo di giocatore che state affrontando, quando fate floating.

Il floating non funziona contro un giocatore che rilancia pre-flop e va in continuation bet solo con mani premium, per ovvi motivi.

Il floating non funziona anche contri i calling station loose/passive, che fanno spesso call sulla vostra puntata al turn con mani marginali.

Cercate quei giocatori tight-aggressive che rilanciano molto in posizione prima del flop, e che poi vanno in continuation bet un'alta percentuale di volte. Questi giocatori spesso non avranno nulla in mano, e faranno check-fold sulla vostra puntata al turn.

D'altra parte è molto più difficile fare floating contro giocatori forti e iper aggressivi. Cercate di trovare giocatori che sparano solo una continuation bet, ma che tendono ad arrendersi al turn quando non hanno una vera mano.

Il floating al flop in azione

Se non siete ancora convinti dell'efficacia del floating al flop (e della successiva puntata al turn), lasciate che Phil Ivey ve lo dimostri come solo lui sa fare.

In questo video, Ivey disattende una delle regole d'oro del floating, facendolo in un piatto multi-way. E lo fa non solo una, ma due volte.

Ivey chiama due puntate grosse con sette-carta alta, e riesce a rubare il piatto quando Patrik Antonius fa check al river. Questa mano non si riferisce minimamente alla nostra formula pronta all'uso di cui abbiamo parlato in questo articolo, perciò consideratela solo come un punto d'arrivo.

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