Il Poker Secondo Adinolfi
A Sanremo: Prima Volta Con Cappellino
Scritto da: Mario Adinolfi Postato su: Il Poker Secondo Adinolfi
La prima uscita del nostro Mario Adinolfi con i colori di Full Tilt Poker!
Cari amici di Pokerlistings, arriva la prima volta per tutto e a Sanremo (in casa Pokerstars, il Barcellona del poker) sono arrivato avendo appena chiuso un accordo con il Real Madrid dell'hold'em, Full Tilt. Così, sentendomi un po' Kakà non potendomi sentire ancora Ibrahimovic, ho indossato tutto orgoglioso la mia "camiseta blanca"
(notare la foto) e il cappellino della squadra a cui sarò onorato di appartenere per i prossimi due anni.
Entro in Full Tilt da una porta tutta speciale, quel club esclusivo dei Friends in cui ci sono meno di venti membri, che vanno dal vincitore del Main Event del 2007 Jerry Yang al genio che ha scritto il film The Rounders (quello con Matt Damon e John Malkovich) Brian Koppelman. Sono davvero contento della scelta per la quale devo ringraziare pubblicamente il mio amico Massimiliano Lupi che ha voluto presentarmi allo "smart" country manager di Full Tilt Poker, Axel Baccari, che ha speso parole molto generose per me nei comunicati degli scorsi giorni.
Giocherò con i colori di Full Tilt il Wpt di Barcellona tra meno di tre settimane, poi il main Event delle Wsop e la Bellagio Cup a Las Vegas, prima di andare in vacanza pokeristica fino alla ripresa della stagione a fine agosto. Intanto il cappellino Full Tilt Poker, come dicevo, l'ho indossato all'Ipt di Sanremo dove una mano folle mi ha psicologicamente piegato e portato a gettare via un torneo in cui nei primi due livelli avevo facilmente raddoppiato lo stack.
Ve la racconto. Sono sul bottone, small blind c'è un giocatore estremamente tight che stimo molto, Alessandro Lusso, in mezzo alla pista arriva il raise di Claudio Angeli piuttosto corto. Siamo al livello 75-150, il raise è importante, 2.650. Deve difendere una coppia media, penso. Call mio dal bottone. Re-raise di Lusso da small blind. Call di Angeli. Devo aggiungere 5.000, ci penso, Lusso mi dice:
"Sei pazzo a pensare? Folda, dai". Mi convinco che non ha gli American Airlines. Difende i due K. Io ho A-9. Aggiungo. Call. Scendono A 10 10 sul board. Lusso parla per primo e punta il residuo di Angeli, cioè 4.000. Io non faccio parlare Angeli e annuncio un raise fingendo di sbagliarmi. E' una scorrettezza, probabilmente, ma la uso per capire a che punto è Angeli: "Se mette - penso - ha un asso o almeno un dieci".
Angeli mi guarda male ma mette i suoi resti. A quel punto io getto le carte nel mazzo. Girano: KK per Lusso, JJ per Angeli. Il mio A-9 era buono. Mi dispero.
Viene chiamato anche il floorman che spiega che io sarei stato obbligato a compiere il raise, se non avessi gettato le carte nel mazzo. La mano "incidentata" mi turba, ci ripenso per due ore, sbaglio un paio di bluff e alla fine mando tutto su un flop con quattro quinti di scala reale (K 10 a fiori in mano, A J a fiori sul board, asso in mano al mio avversario). Turn e river nulli, il mio Main Event di Sanremo finisce.
Si continua con il side event oggi e il racconto lo troverete come sempre solo su [[LinkInternal:]]Pokerlistings[[/Link]]. Ciao ragazzi dalla città dei fiori, dove bastava una dama di fiori a farmi felice, ma le dame così non arrivano
(quasi) mai.
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