5 pro sul mistero dei computer all''EPT Barcelona

Dale Philip, Hana Soljan, Luca Moschitta, Constant Rijkenberg e Kristalina Steininger ci hanno raccontato la loro sul giallo dei PC violati all'EPT Barcelona

Mentre la comunità del poker internazionale continua ad affollare la pagine del forum 2+2 per discutere del terribile episodio accaduto durante l’EPT Barcellona e raccontato in un seguitissimo thread dal pro finlandese Jens "Jeans89" Kyllönen, ho provato a raggiungere alcuni altri pro diversissimi tra loro per sapere come stiano vivendo questo delicato momento.

Importanti nomi del poker internazionale come il grinder britannico trapiantato in Thailandia Dave Philip, la vincitrice del Ladies Event dell’EPT Barcellona Hana Soljan, il vincitore dell’EPT Sanremo 2009 Constant Rijkenberg insieme al nostro Luca Moschitta e Kristalina Steininger hanno accettato di partecipare ad una mini-tavola rotonda e raccontarci il loro parere sull’accaduto.

Spiegandoci, poi, come avrebbero reagito se tutto questo fosse capitato a loro.

PokerListings: Avete seguito la storia dei laptop compromessi all'EPT di Barcellona?  

Dale Philip: Sì, ho letto il post scritto da Jens Kyllönen su TwoPlusTwo ed ho seguito un po' il thread. Complimenti a lui per aver fatto un resoconto così chiaro e dettagliato degli eventi.

Constant Rijkenberg: Sì, l'ho seguito su 2+2.

Hana Soljan: Ho sentito qualcosa, ma non conosco molto i dettagli.

Luca Moschitta: Ho appena finito di leggere il post di Jens su 2+2 e, considerato il suo profit orario, dubito sia stato scritto giusto per fare rumore. Qualcosa è sicuramente successa.

Kristalina Steininger: Sì, ovviamente. Seguo sempre 2+2.

PL: Vi fa paura l'idea che qualcuno entri nella vostra stanza ed usi, non  autorizzato, il computer che usate per grindare?

Dale Philip
Dale Philip: "Non permetto a nessuno di toccare il mio pc"
 

D. Philip: Ho avuto molta paura quando ho letto della cosa, dato che una stanza d'albergo dovrebbe essere "la tua casa lontano da casa".

Pensare che qualcuno sia entrato a fare casino col computer dove giochi, specialmente ai livelli a cui gioca Jens,è terribile.  

C. Rijkenberg: Mi fa molta paura! Ho perso dei soldi inmodi molto strani contro dei regular su livelli molto più bassi dei suoi. Chissà...

H. Soljan: Fa paura, ma contro questo sentimento non ci puoi fare nulla.

L. Moschitta: Fa molto paura. Prima ancora del computer io avrei avuto paura della mia incolumità.

Con quale sicurezza si può dormire in un hotel in cui ci si può introdurre così facilmente? E se invece di un hacker entrasse qualcuno con una pistola?

Un'altra cosa molto grave è che l'hotel ammetta di non poter fornire i video dei corridoi e dell'ascensore. Parliamo di un hotel da €400 a notte per una camera standard.

A prescindere di tutto, se la storia verrà confermata, l'hotel ha molte responsabilità.

Hana Soljan 3
Hana Soljan:"Con la paura non si va da nessuna parte"
 

K. Steininger: Molta paura, non posso nemmeno immaginare che accada una cosa simile. Penso che sarebbe spaventoso per chiunque, non solo per un pokerista.  

PL: Immaginiamo che non sia ancora successo niente.

Diciamo che tornate nella vostra stanza e, non trovando il vostro laptop, andate ovviamente alla lobby per chiedere informazioni. Qualche minuto dopo, tornati in stanza, ritrovate di nuovo il vostro laptop, dove doveva essere.

Cosa fate: pensate che magari vi sia sfuggito di vista e ricominciate a giocare come al solito, oppure…?

D. Philip: È raro che io prenoti un hotel quando viaggio. Preferisco affittare un appartamento da qualcuno del posto, utilizzando siti come Airbnb.

Per me è più tranquillo, confortevole, c'è più spazio. Non ci sono sconosciuti che entrano che entra ogni giorno a toccare le mie cose per fare le pulizie, per me è molto meglio anche perché così ho anche una linea Internet mia che non devo condividere con nessuno.

Posso però capire perché la gente preferisca l'hotel quando gioca un torneo di poker. Non devono fare altro che uscire dal letto ed entrare nella poker room.

E tutti quei vantaggi di un bell'hotel, tipo il servizio in camera, la piscina, cose così. E se giochi i satelliti, di solito sono inclusi nel pacchetto che vinci.

Una cosa che faccio da sempre è mettere il mio laptop e la mia fotocamera nella mia grossa valigia e poi chiuderla con un lucchetto. Se qualcuno come una donna delle pulizie cercasse di rubarmi il laptop lasciato sul tavolo, potrebbe portarlo fuori semplicemente coprendolo con un asciugamano.

Ma se lo metto nella mia valigia, nessuno può sapere che si trova lì dentro, e poi è difficile nascondere una valigia mentre la porti fuori da una stanza. Se fossi nei panni di Jen, come hai descritto tu, di sicuro non penserei "cavolo non l'avevo visto il mio laptop". Un laptop non è una cosa piccola, che puoi non notare anche se è sul tavolo della tua stanza. Non metterei mai in dubbio la mia memoria.

C. Rijkenberg: Controllerei bene al stanza. Se non ci fosse e poi riapparisse, la ricontrollerei di nuovo prima di fare qualsiasi altra cosa.

L. Moschitta: Se fosse capitato a me prima di tutto avrei pensato al fattore "errore umano" perché capita a tutti di avere dei "lapsus". Soprattutto nel mio caso lascio sempre il computer sul letto e la pulizia deve sempre spostarlo per rifare le lenzuola.

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Luca Moschitta:"Sicurezza ed incolumità dovrebbero esser garantite"
 

Il punto è che, sempre se la storia di Jens verrà confermata, qui si parla di più persone a cui è capitata la stessa cosa, si parla di computer che si aprono senza password o computer in evidente stato di blocco. Inoltre è abbastanza semplice capire che per un paio di persone che se ne accorgono ci saranno altre 10-20 che non si sono accorti di nulla

K. Steininger: Sono sicura che penserei di essere diventata matta. Onestamente non so cosa farei poi. 

PL: Ok, e ora che sapete cos'è successo a Barcellona, vi comportereste allo stesso modo?

D. Philip: Difficile dire cosa farei, perché sicuramente andrei in panico/tilt o non riuscirei a pensare con freddezza.

Probabilmente parlerei con lo staff, come ha fatto lui, ma se non dovessero collaborare andrei sicuramente dalla polizia, con il laptop in una borsa di plastica per preservare le impronte digitali, pronto a spiegare tutto nel dettaglio e a chiedere come è possibile che sia stato commesso un crimine, nonostante la refurtiva sia riapparsa. Se non mi prendessero sul serio, andrei all'ambasciata del mio paese e chiederei aiuto.

Rijkenberg: Andrei sui social media per assicurarmi che altri giocatori sappiano cosa sta succedendo.

H. Soljan: Probabilmente cambierei tutte le mie password e ricomincerei a giocare sperando che vada tutto bene. Sono una di quelle persone che incrociano le dita, insomma.  

L. Moschitta: Jeans gioca a un livello molto più alto di me quindi uno come lui è sicuramente più soggetto a questi rischi. Sicuramente da oggi starò ancora più in guardia di prima. Utilizzerò un buon programma antivirus e starò molto attento a tutto ciò che installo sul mio computer.

K. Steininger: Non esiste, 1000%. Chiamerei qualche mio amico esperto di informatica e vedrei il da farsi.

PL: Avete mai avuto esperienza diretta di un furto d'identità online?

D.Philip: Non sono mai stato vittima di tali atti, ma penso che quasi tutti i criminali prenderebbero di mira giocatori che giocano a livelli più alti di me.

In particolare quelli che giocano principalmente heads up o short handed cash game. Stesso tipo di sforzo, ma ricompensa molto più alta. Io però sono piuttosto paranoico, nessun giocatore di poker rimarrà mai solo con il mio computer, se non mi fido ciecamente di lui.

Constant Rijkenberg Partouche
Constant Rijkenberg:"Anche io correrei subito sui social"
 

Rijkenberg: Fortunatamente no! Anche se ci hanno provato più volte.

H. Soljan: Ho avuto alcuni problemi con degli account falsi di Facebook, ma non ho mai avuto problemi con account dove avevo dei soldi.

L. Moschitta: Non ho mai subito furti di questo tipo. Il mio primo PC l'ho usato a 10 anni e prima di imparare a giocare a poker ho imparato ad utilizzare il computer.

Riesco quindi a schivare le varie trappole del web (phishing, trojan, .exe strani, ecc..) Un altro accorgimento offline che adotto è quello di non viaggiare mai con contante. Mi iscrivo sempre ai tornei tramite bonifico e prelevo l'eventuale vincita nello stesso modo.

Pago le spese di viaggio sempre con carta di credito. Devo dire che la mia carta di credito una volta è stata clonata, ma può succedere.

Ad esempio quando si paga in un ristorante e il cameriere si porta con sé la carta di credito può tranquillamente segnarsi i numeri e fare un po' di shopping online, quindi purtroppo bisogna sempre affidarsi alla buonafede.

Ma anche nel peggior caso ogni banca (ovviamente non uso prepagate) a seguito di denuncia alle forze dell'ordine rimborsa sempre i soldi rubati. L'importante è sempre stare con gli occhi aperti, come dovrebbe sempre fare un buon giocatore di poker.

K. Steininger:  Sì, mi hanno rubato i dati della carta di credito mentre ero in un bell'hotel sulle Ramblas (e da lì sono diventata una viaggiatrice più furba).

Quando prenoto mi assicuro sempre che controllino la carta d'identità, prima di dare le chiavi della stanza. Troppi posti consegnano semplicemente le chiavi senza controllare, e conosco giocatori che hanno avuto problemi a riguardo.

PL: Come vi assicurate che il vostro computer sia sicuro? Migliaia di password super difficili, software speciali, dita incrociate...?  

D.Philip: Se nessuno ha accesso fisico al tuo computer, può comunque capitare che la tua macchina sia compromessa via remoto, se non fai attenzione o non sei troppo bravo coi computer.

Kristalina
Kristalina Steininger:"Nelle Ramblas mi hanno clonato la carta di credito"
 

Avere password difficili su tutti i tuoi account, token RSA, mantenere il suo sistema operativo aggiornato, con aggiornamenti di sicurezza, e non cliccare mai sui link delle email sospettose, o di account Twitter o di messaggi privati sui forum e così via, sono normali precauzioni dettate dal buonsenso.

Rijkenberg: Io ho un Mac: nessuno può usarlo e ci sono un sacco di software di sicurezza.

L. Moschitta: Adotto tantissimi e semplici accorgimenti.

Uso password complicate e diverse per tuttti i siti più importanti (poker, home banking, mail) e in alcuni di essi anche il token o le password randomizzate tramite sms.

In questo modo se un hacker dovesse scomprire la password di un sito non scoprirà anche la password degli altri.

Inoltre faccio sempre attenzione a non aver promemoria di password nella mia mail e non faccio usare il mio computer a nessun altro e quindi proteggo il log in con una password.

K. Steininger: Di sicuro migliorerò la sicurezza del mio laptop, prima del mio prossimo viaggio questa settimana!

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