5 cose che non sapete sul Team PokerStars Pro

fatima moreira de melo5

Conoscete i loro nomi, avete visto i loro volti, seguite i loro risultati, ma ci sono cose di Fatima de Melo, Jake Cody, Jason Mercier, Barry Greenstein e Chris Moneymaker di cui non parlano molto spesso.

Alcune cose sono personali, altre professionali, e alcune riguardano fatti di cui forse avete perso memoria ormai da tempo.

 

Fatima de Melo ha quasi rovinato la sua carriera in TV

Sapete che Fatima de Melo è una di quei giocatori che partecipano a quasi tutti i tornei, sempre sorridenti e mai timorosi di dire ciò che pensano.

Sapete che è medaglia d’oro oimpica e che ha partecipato a numerosi show della tv olandese. Ma le cose sarebbero potute andare diversamente.

Mi fu chiesto di cantare in tv dopo aver vinto la medaglia olimpica. Scels una canzone dei Queen in olandese e fu in disastro”.

Quando lasciai il palco, il commentatore disse ‘be’, è un’ottima giocatrice di hockey’. Anni dopo mi venne chiesta la stessa cosa, ci provai e ci riuscii”.

“Dovevo dimostrare qualcosa a me stessa. Ancora oggi mi commuovo pensando a quel giorno”.

 

Jake Cody ha il suo canale YouTube

“Questa è stata una mia idea che risale agli inizi della carriera, quando giocavo molto a poker e guardavo molto YouTube”.

“Poi, un paio di masi fa, incontrai qualcuno che mostrava la sua vita da giocatore di poker su YouTub”.

“Pensai che poteva essere il momento giusto per farlo pure io, quindi caricai il mio primo video. Il feedback fu molto positivo, quindi l’ho rifatto un altro paio di volte”.

Se volete guardare Jake Cody raccontare la sua storia nel poker, qui potete trovare il suo canale: https://www.youtube.com/channel/UCGEjxUUwNBrkrTuerhrIm5Q

 

jake cody pokerstarst

 

L’estate di Jason Mercier a tutto stress

Jason Mercier ha avuto l’estate di maggiore successo in carriera l’anno scorso. Come ha detto Barry Greenstein: “Non ho mai avuto una run come quella di Jason dell’estate scorsa, ma non è così male, visto che una cosa del genere non è mai successa a nessuno”.

Ma il successo ha esaurito le energie fisiche e mentali di Jason.

“Ho avuto l’estate più vincente della mia vita. Ho scommesso molto sul fatto che avrei vinto uno, due, tre braccialetti”.

“Sono stato eliminato da tanti tornei all’inizio dell’estate, e solo dopo il mio primo in the money ho cominciato ad andare bene”.

“È stato molto interessante quando dopo il mio secondo braccialetto le cose si sono scaldate e si è cominciata a spargere la voce che c’erano in ballo 2,5 milioni di dollari se avessi vinto il terzo. Alla fine non ce l’ho fatta, ma sono stato concentrato per molto tempo”.

“L’ultimo evento che ho giocato è stato il mini One Drop con tipo 8000 player. Sono arrivato a premio ma sono stato eliminato al 500° posto. Ero quasi sollevato che tutto fosse finito. Ero esausto. È stata un’esperienza eccitante ma che mi ha consumato molto”.

 

 

barry greenstein 1589

 

Le Bahamas, terra di scoperta… dei nickname online

Barry Greenstein ricorda i primi anni del PokerStars Caribbean Championship come un luogo dove la connessione era pessima e il servizio pure peggiore.

“Era così male che se chiedevi allo staff perché il tuo letto non era stato rifatto, ti guardavano e ti chiedevano ‘Quindi? Si aspetta che lo faccia io per lei?’”

“Ma se le WSOP di Vegas sono sempre state il luogo dei giocatori live, le Bahamas erano il luogo dei giocatori online”.

“Erano famose per essere il posto dove venivano rivelati i nickname dei giocatori. Per esempio, Viktor Blom si è rivelato qui”.

“Quando il poker online tornerà negli USA, succederà di nuovo e le Bahamas saranno ancora il posto che erano i primi anni”.

 

Chris Moneymaker – Un momento chiave della mia carriera

“Non mi ritengo un professional poker player, non lo sono mai stato. Ma circa 5-10 anni fa ho rinunciato all’idea di un lavoro d’ufficio per dedicare più tempo al gioco. Mi considero ancora un semi-pro al massimo”.

Ha una moglie e tre figli e gli piace viaggiare ma ha anche una vita diversa. Ama giocare i tornei e il cash game al $2/$5.

“So cosa vuol dire essere un professionista ed è per questo che non voglio esserlo”.

Chris ha un ricordo incancellabile risalente al 2003. Stava giocando in una partita da $1/$2 un giorno di pausa e improvvisamente entra Phil Hellmuth, che aveva appena vinto un altro braccialetto.

“A quei tempi conoscevo esattamente tre giocatori di poker: Phil Hellmuth, Doyle Brunson e Johnny Chan.”

“Non sono mai stato un cacciatore di celebrità, ma volevo cogliere l’occasione per salutare. Ho scoperto che Phil era una persona normale, ha parlato con me per mezzora. Non lo scorderò mai”. 

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