5 Consigli per Uscire dalle Crisi di Risultati
Se avete mai provato a giocare a poker ad alti livelli, allora avete sicuramente provato gli effetti negativi del downswing.
Ed il downswing, ovvero quella maledetta varianza negativa che fa andare tutto male, rischia di essere uno dei momenti più demoralizzanti in assoluto.
Eppure, se giocate a poker da qualche tempo, questi momenti sono inevitabili come il sorgere del sole o come farsi scoppiare pocket aces in zona bolla; non fa mai piacere, ma prima o poi succede a tutti.
Quello che ditingue i buoni giocatori dagli ottimi giocatori - che poi, ovviamente, sono gli unici a vincere davvero - è dunque la capacità di gestire i momenti di downswing e sapere come uscirne senza le ossa fracassate.
Ci siamo passati tutti. Le sconfitte cominciano ad accumularsi e, giorno dopo giorno, sembra che diventi davvero impossibile chiudere la giornata senza registrare delle perdite. E, come se non bastasse, ai risultati negativi si aggiungono anche la consapevolezza di non star giocando troppo male e la convinzione che vada tutto nel verso sbagliato solo perchè le carte giuste continuano a non arrivare.
Il poker è un gioco dominato dalla fortuna a breve termine. Se aveste a disposizione una macchina del tempo e poteste cambiare anche una sola carta di ogni WSOP, potreste essere sicuri che quella carta sarebbe in grado di cambiare l'andamento dell'intero torneo.
Il che, se non lo avete ancora capito, vi mostra quali siano il peso e l'importanza di ogni singola carta nel gioco del poker.
Quando le carte non vanno come dovrebbero, è assolutamente possibile giocare il miglior poker e comunque continuare a perdere migliaia di mani e centinaia di tornei - perchè, nonostante abilità capacità di calcolo etc. siano una parte della ragion d'essere del poker...tutto il resto del gioco lo decidono pur sempre le carte.
Sfortunatamente, è la natura del gioco.
Se uno di questi momenti non proprio felicissimi dovesse esservi già capitato, allora potreste confermare come l'andamento delle partite in un periodo di downswing possa davvero mettere in dicussione tutte le certezze di un giocatore sul poker.
Si comincia a dubitare delle proprie abilità. Si pensa che tutti gli altri diventino bravi a parte voi. Che le carte sorridano a tutti meno che a voi.
In realtà - e questo è importante tenerlo a mente - potreste essere solamente ad un paio di carte di distanza da quelle che riportano il gioco alla normalità più assoluta.
Eccovi dunque cinque consigli da seguire per superare i momenti negativi e rimettersi in pace con il poker.
1) Staccate per un po'
Quando arrivate al punto da non voler neppure sentire parlare di poker - allora non giocate più. Sarete pefino sorpresi dallo scoprire quanto vi possiate sentire meglio dopo una pausa di un giorno o due.
Nel mezzo di un downswing, la frustrazione tende sempre a farvi dimenticare le vostre capacità migliori, soprattuto perchè nessuno gioca mai al meglio quando si trova immerso in un tilt.
Un po'di tempo lontani da river, scale e dallo stress di non perdere il proprio amato bankroll è sempre la soluzione migliore per svuotare la mente dai pensieri negativi e ricominciare a giocare in piena serenità.
2) Pensate in prospettiva
Siete dei giocatori vincenti. Avete ottenuto tanto giocando a poker fino ad oggi - e sapete perfettamente come non sia stata tutta fortuna.
Momenti di downswing capitano a tutti, sono parte del gioco. In questo momento vi potrà sembrare impossible vincere anche solo una misera partitina ma, in realtà, nulla è cambiato rispetto a prima - state solo giocando in un periodo nel quale la fortuna vi sta volando le spalle.
Nel lungo periodo, i buoni giocatori vincono sempre - mente i player scarsi finscono sempre male. In fondo questa è l'unica certezza che non cambia mai, almeno nel gioco del poker.
L'importante è saper cogliere gli aspetti positive anche dai momenti peggiori.
3) Fate un passo indietro
I momenti di varianza negativa possono essere particolarmente difficili sia per il morale che per il bankroll; per questo motivo, un modo per uscirne minimizzando i danni del downswing, è quello di provare a giocare a livelli inferiori.
Giocare a livelli più bassi vi permette infatti di sedervi al tavolo - live o virtuale, questo non fa differenza - con un livello di stress molto minore.
Senza il peso del denaro sulle vostre spalle, potrete finalmente concentrarvi sul gioco e sulla tecnica - ritrovando quella confidenza in voi stessi che è fondamentale per tornare alla vittoria.
Quando le cose vanno male, quello che serve per ritrovare il morale giusto è spesso solamente una manciata di vittorie. Guadagnatevi dei buoni risultati giocando a livelli bassi e poi preparatevi a tornare nei vostri tavoli abituali più agguerriti che mai!
4) Studiate il vostro gioco
Nonostante i momenti di varianza negativa siano inevitabili, la loro lunghezza dovrebbe sempre spingervi a volgere uno sguardo critico sul vostro modo di giocare.
Tutti pensano sempre di essere un po'meglio di quanto non siano realmente, e trovarsi nel mezzo di un downswing può essere un'ottima opportunità per valutare il proprio gioco e capire se si stia realmente giocando il proprio poker migliore.
Downswing fa rima con frustrazione - e la frustrazione va sempre a braccetto con il tilt; inutile dire che il tilt, poi, rischia di condurvi verso mete che nemmeno vorreste sentir nominare. Diciamo verso sconfitte, giusto per essere educati.
Controllate la storia delle vostre mani insieme ad un vostro amico pokerista e cercate di capire se il problema siano davvero le carte che non vengono o se, invece, la sete di tornare a dei risultati positivi non vi stia facendo giocare troppo spesso delle mani marginali.
Questo piccolo esercizio potrebbe sorprendervi e farvi arrossire davanti a degli errori che, sinceramente, hanno davvero poco a che fare con la sfortuna.
5) Attenzione!
Nulla vi farà mai uscire da un momento di downswing come la capacità di prendere le decisioni giuste. E queste si prendono solamente giocando, non stando seduti al tavolo per lamentarsi e piangersi addosso.
Se proverete a concentrarvi a prendere la decisione migliore ogni volta che l'azione è su di voi, allora sarete nuovamente fuori dalla crisi di risultati senza esservene neppure accorti!
Commenti
2Giovanni
2011-04-08Grandissimo Max - complimenti per il risultato e grazie per il commento!
Fa un piacere enorme sapere di essere utile alle partite di qualcuno! :)
MaxRanieri73
2011-04-08Concordo pienamente, sono dei consigli molto utili e tra l'altro, senza aver mai letto prima questo articolo, ho messo in atto almeno 3 dei punti indicati, essendomi trovato anche io in un periodo, per fortuna breve, di downswing. Proprio ieri mi è capitata una situazione che vale la pena di raccontare: in un torneo con 680 partecipanti, e 99 pagati, finalmente dopo tre ore di gioco scoppia la bolla ed io sono 50° circa, quindi a metà strada. E' arrivato il momento di provare ad incrementare il proprio stack per puntare ai premi più alti e dopo uno split con A9, finalmente mi arriva la mano buona: KK.
I bui erano 600-1200, il mio stack era di 12000 cips, decido in posizione UTG+1 di fare reise 4800. Foldano tutti anche lo sb e il bb, viene a vedere solo un opponente.
il flop dice 10 K 2 ; ottimo flop per me. Cerco di estrarre valore dal mio avversario e betto 2400. Call del mio avversario. Ormai sono committed, ho già investito molto nel pot, ed il turn mi sorride ancora 5, a questo punto non posso fare altro che andare all in 4800 con tris di K, l'opponente vede e mi gira Q 9, ha un incastro di scala difficilissimo con un J e stando alle percentuali ero al 95%. Ecco che si materializza la classica bad bet.....Miracoloso J al river, ed esco con le ossa rotte.
Un colpo che avrebbe distrutto il morale di chiunque.
Sinceramente in qual momento anche il mio ma fortunatamente sono rimasto calmo, mi sono iscritto ad un sit e go con un modesto buy in, 27 partecipanti e top 5 pagati.
Volevo solo dimostrare a me stesso che stavo giocando bene e che si era trattato solo di sfortuna.
Concludo al 1° posto e vado a dormire consapevole che è inutile mettersi a fare i piagnoni ogni volta che si prende una batosta al river. Alla fine il buon gioco paga sempre.
Buon poker a tutti.