1979-2016: tutto quello che dovete sapere sulla Poker Hall of Fame

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Ripercorriamo la storia della più importante istituzione del Poker di tutti i tempi: La Poker Hall of Fame con tutti i nomi più illustri del settore.

Dalla fine di giugno sono aperte le nomination per la Poker Hall of Fame: coloro che lo desiderano possono votare il proprio campione preferito attraverso il sito wsop.com.

I primi dieci che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze concorreranno all’assegnazione del titolo da parte del consiglio direttivo del Poker Hall of Fame, costituito dagli stessi giocatori eletti negli anni precedenti e da giornalisti esperti del settore.

 

Come funziona la PHoF?

All’atto del voto l’utente è invitato a compilare un apposito modulo online, spiegando anche le motivazioni che lo spingono a quella scelta. Una seconda scrematura dei nomi avviene tra coloro che hanno ricevuto più del 50 per cento delle preferenze da parte dei membri della commissione.

Attualmente la Poker Hall of Fame  annovera 50 nomi di persone, 21 delle quali ancora in vita, che si sono contraddistinte come giocatori o che hanno contribuito a promuovere il gioco del poker nel mondo.

Benny Binion
Fu Benny Binion a istituire la HoF del Poker

Per entrare a far parte della lista in quanto giocatori è necessario aver gareggiato ai massimi livelli oltre che in competizioni high stakes e godere di una reputazione solida e duratura, anche tra i colleghi.

Le premiazioni

Ogni anno vengono eletti uno o due nuovi membri: la cerimonia di attribuzione del titolo avviene nel mese di novembre, in concomitanza con il tavolo finale delle World Series of Poker. Anche quest’anno, tuttavia, così come nel 2012, il Final Table è stato anticipato a causa delle elezioni presidenziali statunitensi.

 

Nomi illustri

Tra i giocatori entrati a far parte della Poker Hall of Fame si ricordano Johnny Moss (1979), Doyle Brunson “Texas Dolly” (1988), Amarillo “Slim” Preston (1992),  Stu Ungar “The Kid” (2001) e Johnny Chan (2002). Negli ultimi anni sono stati insigniti dell’ambito riconoscimento anche Phil Hellmuth (2007) e Daniel Negreanu (2014).

jeffrey lisandro
L'australiano di origini italiane Jeff Lisandro potrebbe entrare nella HoF

 E per il 2016? Alcuni ritengono che Phil Ivey, giunto in febbraio alla soglia dei 40 anni, sia uno dei nomi papabili. Tra i punti critici, alcuni hanno lamentato l’impossibilità di conoscere le preferenze assegnate ai singoli candidati, oltre alla penuria di giocatori provenienti da Paesi al di fuori degli Stati Uniti.

Quest’anno, però, la rosa dei nomi potrebbe includere anche concorrenti stranieri come Max Pescatori, Jeff Lisandro e il compianto David  “Devilfish” Ulliott.

 

Giocatore… illuminista

Curiosamente, uno dei primi a essere inserito nella Hall of Fame nel ’79, anno dell’istituzione del premio, fu Edmond Hoyle, scrittore inglese vissuto a cavallo tra il 1672 e il 1769 e conosciuto principalmente per le sue opere dedicate ai giochi di carte.

La sua autorità in materia era tale che venne coniata l’espressione, “According to Hoyle” (letteralmente “secondo Hoyle”), ancora utilizzata nel mondo anglosassone. In italiano potrebbe essere tradotta come “con tutti i crismi”.

Viktor Blom, Taylor Caby e Guy Laliberté nella Internet Poker Hall of Fame

Gli ultimi tre ingressi nell'Arca della Gloria del Poker Online sono 'Isildur1', Taylor Caby e il giocatore/imprenditore/filantropo Guy Laliberté.

La Internet Poker Hall of Fame fa 15, 16 e pure 17. Sono infatti tre i nuovi ingressi nell'Arca della Gloria del Poker Online, istituzione virtuale - ovviamente - creata da Adam Schwartz. Ma procediamo con ordine.

L'introduzione numero 15 è quella di Taylor Caby. Il suo contributo al poker online è fondamentale: con il nickname 'Green Plastic' ha dominato per anni il No Limit Hold'em Heads-Up, negli anni d'oro di Ultimate Bet, dominando Prahlad Friedman in un'epica sfida di high stakes.

Non è tutto, perché Caby e un ex compagno dell'Università dell'Illinois, Andrew 'Muddywater' Wiggins, nel 2005 fondò Cardrunner, sito che ben presto divenne un punto di riferimento nel panorama dei contenuti tecnici e strategici. Tra i vari pro che hanno contribuito basti citare Brian Hastings, Daniel Cates, Phil Galfond e Doug Polk.

Poi è toccato a Guy Laliberté: giocatore di poker, imprenditore miliardario e filantropo. Lui non ha mai dominato il poker online, ma probabilmente il solo fatto di giocare ha contribuito a far crescere il panorama degli high stakes a fine anni 2000, con tutto il denaro che ha perso.

Si dice che il creatore del Cirque Du Soleil abbia perso online qualcosa come 31 milioni di dollari, a beneficio di tanti top player del circuito come il già citato Phil Galfond, ma anche Tom Dwan, John Juanda, Phil Ivey e i fratelli Dang.

Finalmente 'Isildur1 nella Internet hall of fame

blom poker

Arriviamo così a Viktor Blom. Era solo questione di tempo prima che 'Isildur1' approdasse nella Internet Poker Hall of Fame, visto che da anni domina - nel bene o nel male - le scene del cash game high stakes online.

Dai tempi in cui 'Isildur1' era un perfetto sconosciuto, comparso dal nulla e capace di tenere testa ai migliori giocatori al mondo, passando per la rivelazione della sua identità durante un PokerStars Caribbean Adventure, lo svedese ha dato letteralmente spettacolo ai tavoli virtuali.

Blom è stato in grado di giocare simultaneamente al No Limit Hold'em e al PLO $500/1.000 su nove tavoli, contro giocatori del calibro di Phil Ivey, Patrik Antonius e Tom Dwann. Non a caso, 'Isildur1' ha giocato praticamente tutti i più grossi piatti mai disputati nella storia del cash game high stakes online.

Famosissima una sessione in cui 'Isildur1' perse 4,2 milioni di dollari, giocando in heads-up su sei tavoli contro Brian Hastings. Sembrava la fine di Viktor Blom, che invece negli ultimi anni è riuscito a rimettersi in carreggiata, chiudendo nel 2015 come giocatore più vincente in assoluto nel cash game online.

Un po’ di storia

Ma come nasce la Poker Hall of Fame? Ecco una breve cronostoria.

-          1979 Benny Binion, proprietario del casinò Horseshoe, istituisce la Poker Hall of Fame 

-          2004 I diritti delle World Series of Poker, e quindi anche anche della Poker Hall of Fame, passano nelle mani di Harra’s Entertainment, ora Caesar Entertainment.

-          2007 Barbara Enright è la prima donna che entra a far parte della Hall of Fame. In quanto esponente del gentil sesso, è anche la prima ad aver vinto tre braccialetti delle World Series of Poker e un evento open e l’unica arrivata al final table del Main Event delle Wsop.

-          2009 Da quest’anno si comincia a tenere conto delle proposte del pubblico. Le poker room danno quindi luogo a vere e proprie campagne per promuovere l’elezione dei loro uomini: Party Poker, per esempio, appoggia Mike Sexton, commentatore del World Poker Tour, che  nello stesso anno riesce a entrare nella Hall of Fame. Altrettanto fa PokerStars con i suoi “endorser”. Nello stesso anno il 23enne Tom Dwan arriva in finale con il ballottaggio.

-          2011 La nuova “regola di Chip Reese” impone l’età minima di 40 anni per entrare a far parte della Poker Hall of Fame, escludendo di riflesso giocatori come Phil Ivey e Daniel Negreanu, che all’epoca non soddisfano questo requisito.

-          2013 La Poker Hall of Fame arriva a comprendere cinquanta persone.

 

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