10 aspetti interessanti del Main Event WSOP 2012

Interviste Pokerlistings

Le World Series of Poker sono un'ottima occasione per scoprire curiosità e aneddoti divertenti.

Facendo quattro passi tra le sale del Rio, durante il Main Event delle WSOP, è possibile notare molte piccole cose che ci ricordano perché il poker, e in particolare questo torneo, è così interessante. Eccovi dieci curiosità e aneddoti decisamente particolari.

10 - Il Waffle

Dopo gli American Airlines, i Cowboys, l'Anna Kournikova e chi più ne ha più ne metta, l'ultimo nomignolo trovato per una mano di Texas Hold'em è il Waffle, affibbiato - sembra dai giocatori europei - all'accoppiata asso-donna. Chissà perché, poi.

9 - Kevin Pollak

L'attore, molto celebre negli States, ha chiuso il suo Main Event al 134° posto, vincendo poco più di 52.000 dollari. Di lui rimarrà il ricordo di un modo di giocare che molti dovrebbero prendere ad esempio: tanto concentrato e deciso durante le mani, quanto affabile, divertente e chiacchierone quando non era coinvolto nel gioco.

8 - Marcel Luske e la concentrazione

Erano anni, precisamente otto, che Marcel Luske non riusciva ad andare a premio al Main Event delle WSOP. Stavolta ce l'ha fatta, chiudendo 102° (52.718 dollari per lui), ma chissà cosa avrebbe potuto fare, se non avesse avuto problemi di concentrazione. "I vestiti erano davvero scomodi e le patch di PokerStars continuavano a cadere. Era facile perdere la concentrazione", ha svelato Luske.

"Se perdi concentrazione, finisci nei guai. Durante una mano, stavo parlando con qualcuno e pensavo di avere coppia di tre. Ho puntato e alla fine ho vinto, ma mi sono accorto che avevo 5-3 e non 3-3. Ecco perché poi ho indossato una tuta da ginnastica". Lo stile, in fondo, non è tutto.

7 - Phan e le chip

Chi ha visto giocare John Phan non ha potuto notare quanto incuta timore. I professionisti cercano sempre di ottenere informazioni: c'è chi parla, chi fissa, chi va a caccia di tell. Ma il modo di Phan è davvero spaventoso. Comincia fissando il suo avversario, come se volesse fargli un buco in testa. Poi inizia a giocare con le chip, come se volesse puntare. Il tutto senza mai staccare gli occhi dall'avversario. Non si ferma fino a che non ottiene le informazioni che vuole, o fin quando si rende conto che il suo avversario non ha intenzione di rivelare nulla. C'è gente che preferisce giocare contro Negreanu o Ivey, anche se sono più forti, pur di non incrociare lo sguardo di Phan!

6 - Vanessa Selbst

La Selbst è stata di gran lunga la miglior giocatrice donna delle WSOP 2012. Per lei parlano i risultati:

- $10.000 Main Event: 73esima, $88.070
- $2.500 10-game mix/six handed: Prima, $244.259
- $2.500 No-Limit Hold-em: 24esima, $20.327
- $10.000 Heads-Up event: nona, $20.674
- $1.500 No-Limit Hold-em: quarta, $161.345

5 - Assenti ingiustificati

Per la serie: come giocare un Main Event da 10.000 dollari e perdere le chip senza nemmeno giocare. È successo a ben tre giocatori diversi in tre giornate diverse. Il primo in ordine di tempo è stato Ryan Young, che si è presentato con un'ora di ritardo al Day 4, proprio quando si avvicinava la bolla. Una volta raggiunto il tavolo, Young non aveva più chip: ha chiuso 350° per 32.871 dollari. Chissà se si fosse presentato in orario…

Poi, sabato, è stata la volta di Jarrett Nash. Per osservare il giorno di festività ebraica, Nash ha aspettato di sedersi al tavolo fino alle otto di sera. Peccato che sia stato eliminato prima, chiudendo 171° per 44.655 dollari. Infine, domenica, Nicco Maag è arrivato in ritardo di circa 30 minuti, nonostante iniziasse la giornata tra i chip leader, con circa 3,8 milioni di chip.

4 - WSOP.com

Una delle dinamiche più interessanti del torneo è stata quella che ha visto tutti i giocatori informarsi in tempo reale su cosa stava succedendo sugli altri tavoli, tramite gli update in tempo reale sul sito delle World Series. Tra una mano e l'altra, i partecipanti controllavano il proprio iPad per vedere chi fossero i chip leader, chi era stato eliminato, quanto mancava allo scoppio della bolla e così via. Senza iPad o iPhone, ormai, ci si sente davvero persi.

3  - Copertura televisiva aggressiva

Di solito il Main Event aveva due tavoli televisivi. Quest'anno, la Poker PROductions ha cambiato le cose, aggiungendo altri tre tavoli privi di hole-cam (le telecamere che mostrano le carte private dei giocatori), ma che mostravano le carte dei giocatori al termine delle mani più interessanti.

2 - Occhio alle regole

Quando si gioca 10 ore al giorno per una settimana, è facile commettere degli errori anche banali, come dimenticarsi di compiere l'azione di rilancio in una sola mossa, o foldare accidentalmente una mano. Quando succede, tocca ai floormen prendere le redini della situazione. A volte senza grosse conseguenze per le dinamiche del torneo, altre invece…

Per esempio, sabato Gaelle Baumann ha aperto rilanciando a 60.000. Tutti hanno foldato fino allo small blind, Andras Koroknai, che è andato all-in per 2 milioni. Gavin Smith ha foldato da big blind, poi è successo l'incredibile. Korkani, pensando che tutti avessero già foldato, ha gettato la sua mano nel muck. Teoricamente, quando succede, la mano è considerata persa a tutti gli effetti: la Baumann avrebbe vinto senza sforzo, eliminando Korkani.

Ma gli official delle WSOP hanno stabilito che Korkani dovesse perdere solo le 60.000 chip che la Baumann aveva puntato all'inizio, utilizzando il buon senso: Korkani infatti non voleva foldare, e i floormen hanno convenuto che eliminarlo dal torneo per una stupidaggine non sarebbe stato eticamente corretto. La Baumann, comprensibilmente, ci è rimasta molto male: avrebbe avuto il terzo stack più grosso e, chissà, sarebbe arrivata al final table.

1 - Quando scoppia la bolla

Agli inizi del Main Event, le sale da gioco sono come librerie: non vola una mosca. Quasi tutti sono silenziosi: c'è chi indossa le cuffie, chi tra una mano e l'altra consulta l'iPad o l'iPhone, e così via. A parte il rumore delle chip si sente poco altro. Ma quando scoppia la bolla, tutto cambia: a parte il fatto che a quel punto le regole del torneo impongono ai giocatori di non indossare più le cuffie, la gente comincia a esultare, complimentarsi l'un l'altra, socializzare. Se fosse così fin dall'inizio, il Main Event sarebbe molto più divertente!

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